La passione degli italiani per la birra non conosce crisi, come afferma il rapporto Coop 2019 la birra continua a trainare i consumi con una crescita pari al 39,5% rispetto all’anno precedente. Una delle chiavi del successo è sicuramente rintracciabile nel trend dei birrifici artigianali e agricoli, che nel corso dell’ultimo decennio hanno portato sul mercato prodotti innovativi, caratterizzati dall’alta qualità, contribuendo alla crescita della consapevolezza nei consumatori e nella ricerca costante di nuove esperienze legate al mondo del luppolo.

Se solo qualche anno fa la scelta si limitava a “bionda o rossa” se non addirittura “piccola o media”, oggi il consumatore è diventato più esigente e consapevole, tanto che per ben l’81% degli italiani che acquista birra artigianale il fattore “provenienza locale” è cruciale, così come il metodo di produzione e il territorio in cui avviene la produzione.

In questo scenario si inserisce il crescente interesse per il turismo brassicolo, oggetto già nel 2017 di uno studio da parte della Food World Travel Association, che indicava la crescente domanda di proposte di viaggio legate al mondo della birra, capaci di abbinare degustazioni, visite guidate ai territori e luoghi di produzione.

Un settore che registra una grande partecipazione dei giovani, non solo per quanto riguarda i consumi, grazie a tante idee imprenditoriali che hanno fatto della qualità abbinata alla creatività il motivo del successo delle birre agricole. Un panorama sempre più variegato tra birre cereali, aromatizzate alle spezie, dal pepe allo zafferano per arrivare alle birre di canapa.

Le Marche in questo contesto rappresentano un’importante best practise a livello nazionale, infatti è stato proprio grazie all’esperienza del COBI promossa da Copagri Marche che nel 2010 si è arrivati al riconoscimento della birra quale prodotto agricolo, con il decreto 212/2010 che ha ufficialmente normato le regole di filiera per le birre agricole. Un interesse crescente per una fetta di mercato che da allora non si è fermato, tanto che tra il 2018 e il 2019 si è registrato un ulteriore incremento del 14% dei birrifici sul suolo regionale. Un movimento che conta più di ottanta realtà attive, quando nel decennio precedente erano una decina scarsa.

Un fenomeno capace di intercettare nuovi segmenti di pubblico sensibili ai temi della salvaguardia ambientale e dello sviluppo sostenibile, che tornerà ad essere protagonista nella prossima edizione di Tipicità con il percorso espositivo Birra di Marca, che oltre a proporre una selezione delle migliori produzioni brassicole delle Marche, offrirà una serie di eventi e spunti per degustare, scoprire e perfino programmare una vacanza a tutta birra.